Finale Ligure-Salone dell’agroalimentare

| 16.03. - 18.03.2018

 

Venerdì 16 marzo torna il Salone dell’Agroalimentare Ligure a Finalborgo. La XIV edizione del Salone annuncia una nuova energia, che passa dalla presenza di aziende agricole “storiche” per arrivare a nuove realtà che evidenziano come il passaggio generazionale nel settore enogastronomico sia vivo e vitale. Nel 2018 il Salone dell’Agroalimentare Ligure ha avuto il grande onore di essere inserito come unico evento della Provincia di Savona nel calendario del programma ministeriale Anno del Cibo 2018 a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L’evento segnalato dalla Regione Liguria, partner della manifestazione, è presente con materiale foto-descrittivo sul sito del Ministero www.beniculturali.it.

Anno del cibo italiano – dal sito del Ministero dei Beni culturali

Un calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d’uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti i pantoni di rosso. È l’arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico, oltre che vitale, dall’epoca greco-romana fino all’avvento del barocco e al contemporaneo. Così il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, insieme al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, inaugura il 2018 Anno del Cibo Italiano con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, belli da concepirne profumo e gusto. Annunciato dai Ministri Franceschini e Martina lo scorso giugno, il 2018 Anno del Cibo Italiano valorizzerà e promuoverà l’intreccio tra cibo arte e paesaggio, che rappresentano i migliori attrattori culturali del nostro Paese.

L’account Instagram @museitaliani posta e condivide circa 50 locandine digitali, tra le quali figurano la stele di Karo al Museo Egizio di Torino, la Cena con sponsali di Gherardo delle Notti, la Natura morta con peperoni e uva di Giorgio De Chirico, così come le sculture di Darren Bader al Museo Madre di Napoli e i manifesti pubblicitari conservati al Museo Salce di Treviso. Non potevano poi mancare l’Ultima Cena di Leonardo, gli affreschi di Pompei, le nature morte della Villa Medicea di Poggio a Caiano e i dipinti della Scuola Napoletana. Le regole della campagna social non cambiano: continua l’invito a visitare gli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani, a cercare, fotografare e condividere il tema del mese con l’hashtag #annodelciboitaliano.. La condivisione delle foto diventerà un reportage collettivo che, attraverso il cibo, racconterà anche la storia della nostra società, l’evoluzione del gusto, evidenziando quanto il patrimonio enogastronomico faccia parte dell’identità italiana. Tutte le locandine della campagna dedicata all’#annodelciboitaliano sono disponibili su: www.beniculturali.it/annodelciboitaliano.

La nuova immagine del Salone 2018 sposa perfettamente l’idea del programma ministeriale, con la pubblicazione di cartoline dedicate ai prodotti locali, di cui con protagonista il Pesto al mortaio a cui è dedicata la settimana del Salone. Quasi ogni giorno, a partire da gennaio 2018, sulla pagina facebook del Salone dell’Agroalimentare Ligure è stata pubblicata una “Cartolina dal Salone” con immagini monotematiche per creare un focus su alcuni prodotti presenti al Salone 2018. Quest’anno l’area dedicata al Pesto sarà ampliata; all’interno del Complesso Monumentale di Santa Caterina sarà allestita l’Area Pesto e dintorni che comprende, come ogni anno, fin dalla prima edizione: il Carruggio del Pesto, il Pesto Corner e una lunga tavolata per la sfida del Pesto al Mortaio con un’area denominata “Firma e Pesta”. L’area sarà allestita per festeggiare la “Settimana del Pesto” e supportare la candidatura del Pesto al Mortaio nei confronti della Commissione Interministeriale italiana al fine di farlo diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il Salone dell’Agroalimentare Ligure, organizzato a Finale Ligure, è una manifestazione nata quattordici anni fa, dedicata ai prodotti tipici liguri.

L’evento, tradizionalmente, èorganizzato a Finalborgo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, all’interno del Centro Storico medievale e nel Complesso Monumentale di Santa Caterina. La manifestazione, per volontà degli organizzatori, si è ampliato negli anni seguendo la filosofia di dare sempre maggior risalto al territorio ed alle peculiarità enogastronomiche locali. Le aree espositive saranno ampliate e coinvolgeranno anche la Nuova Piazza di Porta Testa. Per l’occasione la piazza sarà dedicata ai più piccoli con la presenza di alcuni animali della fattoria, oltre ad ospitare Piazza Italia dedicata ai prodotti provenienti da fuori Liguria, che da due anni sono inseriti nella manifestazione per offrire una più vasta gamma di proposte ai visitatori. Il Salone, da due anni, ha aperto le porte alle altre regioni e nel 2018 ha creato un sodalizio con il Piemonte per creare un collegamento tra terra e mare. Il nostro territorio sarà ospitato in alcune aree del Piemonte attraverso una partnership con realtà locali. Il programma prevede l’apertura della manifestazione in data venerdì 16 marzo alle ore 16.00 per il pubblico.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà alle ore 16.30 presso i Chiostri di Santa Caterina dove è previsto il taglio del nastro, a seguire la presentazione di un filmato dedicato all’Olio ligure ed il saluto delle Autorità all’interno dell’Auditorium dei Sapori.

BtoB Prodotti di Liguria Workshop tra domanda e offerta

Nel pomeriggio del 16 marzo, presso la Sala Liguria si svolgerà il BtoB Prodotti di Liguria, si tratta di incontri d’affari tra operatori professionali (domanda e offerta). L’offerta è costituita dai prodotti tipici liguri delle aziende presenti al Salone 2018. La domanda è costituita da operatori professionali, operatori turistico-ricettivi, ristoratori, albergatori, gda, commercianti, grossisti, esportatori, agenti di vendita o promotori e catering. Si tratta di un ulteriore slancio che il Salone, in collaborazione con la Camera di Commercio Riviere di Liguria, vogliono dare all’economia delle imprese del territorio. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Unione Provinciale Albergatori per dare l’opportunità agli albergatori locali di incontrare sempre più produttori liguri qualificati ed inserire un numero sempre più ampio di prodotti del made in Liguria nelle strutture ricettive.

Sempre il giorno dell’inaugurazione alle ore 17.00 presso la Sala delle Capriate si terrà un seminario del Progetto Dimostrativo

T.Tub&r:

Tartufaie: Tutela Biodiversità & Recupero. Dimostrazione di tecniche innovative per la salvaguardia e il recupero produttivo delle tartufaie naturali di tartufo bianco pregiato. L’evento fa parte del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale l’Europa investe nelle zone rurali ed è a cura di E.L.Fo. – Ente Ligure di Formazione, Progetto T.Tub&r, Associazioni Tartufai e Tartuficoltori Liguri e Università di Genova.

L’incontro prevede tre interventi:

Biologia sei funghi ipogei micorrizici: esigenze e criticità nelle tartufaie naturali Prof.ssa Mirca Zotti esperta micologa e docente e ricercatrice presso DISTAV Università degli studi di Genova.

Protocollo di gestione per la salvaguardia e il recupero delle tartufaie naturali di T.magnatum Dott. Simone Di Piazza Ph.D, esperto micologo e ricercatore presso DISTAV Università degli studi di Genova.

Le tartufaie naturali della Valbormida: situazione attuale, ricadute economiche, possibili interventi di miglioramento Per. Agrario Maurizio Bazzano – ATTL. Al termine dell’incontro verrà offerto un rinfresco con degustazione di tartufi per tutti i partecipanti.

Alle 17.30 ci sarà un intervento di Alfonso Cioce di ALPA (Associazione Regionale dei produttori audiovisivi) sul tema: Marketing e promozione attraverso lo strumento del Product Placement Cinematografico.

Il Product Placement è una forma di comunicazione commerciale che consiste nell’inserire o nel fare riferimento a un prodotto (a un servizio o a un marchio) all’interno di un contenuto narrativo già precedentemente costituito ed architettato, quale può essere ad esempio un film cinematografico, un programma di intrattenimento televisivo, un videogioco, ecc.., riuscendo ad integrarsi e addirittura ad interagire con esso. Tale inserimento avviene (di norma) dietro pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene ad essere pubblicizzata. Il Product placement può essere attuato attraverso diverse tipologie:

Visuale (screen placement): si posiziona il marchio in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello spettatore, bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente, se posizionato sullo sfondo occorrerà aumentare la durata e il numero di inquadrature affinché si possa ottenere lo stesso effetto di cui sopra.

Verbale (script placement): il marchio viene richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo e cattura l’attenzione dello spettatore, il brand viene affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product placement è meno frequente rispetto a quella visuale, ma l’effetto che provoca è senz’altro più incisivo, in particolar modo se inserito correttamente nel contesto del film.

Integrato (plot placement): è la forma di product placement più potente e coerente con la sua natura, si differenzia dalla pubblicità in quanto si tratta di un inserimento nato da una collaborazione tra azienda e produzione tale da integrarlo adeguatamente all’interno della trama, il prodotto si integra all’interno del film diventando parte della trama se non addirittura il protagonista principale.

Questo appuntamento rappresenta un’opportunità in più per le imprese liguri di entrare in contatto con nuove forme di comunicazione per valorizzare i promuovere i prodotti tipici locali.

I laboratori della Sala Liguria

Presso la Sala Liguria sabato 17 e domenica 18 marzo si svolgeranno degli incontri tematici che vanno oltre il concetto di laboratorio di degustazione. Il nuovo taglio degli incontri è molto cambiato per introdurre i visitatori in un contesto legato al territorio di produzione dei prodotti che vengono messi in degustazione.

Sabato 17 marzo alle ore 10.30 si svolgerà l’incontro dal titolo “La terra che mangio”, l’evento sarà introdotto da Giorgio Oddone, Vice Presidente della Genova Liguria Film Commission, la Fondazione che ha curato gran parte dei video promozionali del made in Liguria, a partire dal filmato dedicato al basilico per arrivare a quello sull’olio che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione. Relatore dell’incontro sarà il Prof. Gerardo Brancucci del Dipartimento di Architettura e Design della Scuola Politecnica dell’Università di Genova. Al Prof. Brancucci seguirà la presentazione del libro Cose de mangiâ a cura del Prof. Franco Bampi, famoso esperto di dialetto genovese e Console generale alla Presidenza de “A Compagnia di Xeneixi”.

Al termine dell’incontro si svolgerà la degustazione guidata “I vini dell’Aquila” a cura di Vincenzo Comelli dell’Azienda Vitivinicola Casanova di Finalborgo.

Nel pomeriggio alle ore 16 si svolgerà l’incontro sul chinotto di Savona a cura della Rete di Imprese Il Chinotto nella Rete, a cui seguirà “Bianchi o Rossi, una bella sfida” una degustazione di vini a cura dell’Azienda Ganaghello di Castel San Giovanni (PC).

Il Chinotto nella Rete, rappresenta un pool di aziende accomunate dall’amore per questo straordinario agrume presidio SlowFood, emblema di gusto e raffinatezza ed uno dei simboli della città di Savona. L’obiettivo principale della rete è quello di promuovere il Territorio ligure e tutte le sue eccellenze, seguendo il fil rouge del chinotto, grazie alla popolarità ed alla simpatia, che questo prezioso frutto riscuote sia nei confronti del pubblico più giovane che di quello più maturo. Aderiscono alla rete delle imprese del Chinotto di Savona diversi produttori: dai vivaisti al trasformatori, sia di prodotti food, di prodotti cosmetici ed di originali oggetti di design strettamente correlati alla storia di questo prezioso agrume, oltre ad un’agenzia viaggi e un editore con cui sono nati i “Tour del Chinotto”, escursioni tra le vie del gusto, arte e cultura. Superando i limiti dell’individualismo ed unendo gli sforzi in una proficua e reciproca collaborazione, è stato ideato un programma che, permette di sostenere e sviluppare tutta la filiera dall’implementazione di nuove coltivazioni, alla trasformazione dei prodotti, investendo nella promozione del territorio, della storia e dei prodotti a base di chinotto, per valorizzare e tutelare questa grande eccellenza. Abbiamo selezionato i prodotti migliori di ciascun produttore per realizzare una linea d’eccellenza che possa rappresentare al meglio questa grande tradizione esaltando il chinotto soprattutto come lifestyle d’eccellenza, un progetto organico e strutturato atto ad esportare l’eccellenza savonese in Italia e all’estero, un binomio imprescindibile legato alla storia stessa di questa straordinaria pianta.

Grazie agli eventi e alle iniziative realizzate dalla Rete del Chinotto in collaborazione con istituzioni e altre realtà commerciali, è nato un grande interesse intorno a queste specialità, che ha dato un impulso non solo alla diffusione di nuovi prodotti, ma anche ad un fenomeno “cult” di riscoperta che ha visto il chinotto protagonista di blog e social network di cultori, golosi e appassionati.

Dietro questo fenomeno c’è il gusto per la riscoperta delle radici più autentiche del territorio e delle sue tipicità e il piacere di rivivere atmosfere e rituali sociali del passato, attraverso prodotti, sapori e oggetti capaci di trasmettere forti emozioni più che mai vive nel presente.

Una chicca del Salone – il moscato si fa secco…

Nella giornata di domenica 18 marzo la mattinata sarà dedicata ad un ospite del Salone l’Alto Monferrato, territorio patrimonio dell’Unesco. In questa occasione sarà presentata una novità assoluta dell’Alto Monferrato, l’Asti Secco. Si tratta di una vera sfida del territorio piemontese che al Salone vedrà la presenza del Presidente della Provincia di Alessandria e Sindaco di Cassine Gianfranco Baldi, del Presidente Unione Alto Monferrato Acquese e Sindaco di Castel Rocchero (AT) Luigi Iuppa, del Sindaco di Ricaldone (AL), Massimo Lovisolo e del Sindaco di Alice Bel Colle Gianfranco Martino (AL), oltre alla presenza delle aziende produttrici di moscato e Asti Secco che si occuperanno della degustazione dei prodotti vitivinicoli dell’Alto Monferrato.

L’Asti Secco è nato dall’esigenza del territorio famoso per i vini dolci, di presentare una proposta di vino che possa essere consumato dall’antipasto in avanti. L’Asti Secco Docg nasce dall’uva Moscato bianco e da un progetto di ricerca che si è avvalso delle migliori professionalità e competenze per la valorizzazione di quest’uva unica. La tecnica di spumantizzazione alla cui messa a punto ha contribuito il laboratorio di ricerca del Consorzio di Tutela, prevede particolari condizioni di permanenza con lieviti selezionati che portano ad avere un quadro gustativo ed olfattivo equilibrato ed armonioso. Il risultato è unico e sorprendente. Con una spuma particolarmente fine e persistente, l’Asti Secco dona al palato una sensazione di freschezza che ne consente il consumo a tutto pasto. Al naso si possono apprezzare delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana).Ottimo come aperitivo, l’Asti Secco si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto.

Nel pomeriggio si svolgerà un incontro dal titolo “Sostenibilità, prodotti locali e sapori genuini” a cura di Graziano Consiglieri direttore di Vivere Sostenibile Liguria Ponente a cui seguirà la degustazione di Vini e formaggi dalla Liguria al Piemonte a cura dell’Az. Agricola Lavagè di Rossiglione (GE) e dell’Azienda Agricola Ghera di Molare (AL).

Il tema del caffè, il Salone lo approfondisce così…

ESPRESSO ITALIANO CHAMPION

A partire da venerdì 16 marzo sarà allestita la sala del caffè a cura dello storico marchio ingauno “La Genovese” presso l’Oratorio de’ Disciplinanti. Il programma della Sala prevede sabato 17 marzo alle ore 10,30 l’incontro sull’Espresso Italiano Champion, la gara di baristi con unica tappa in Liguria; mentre domenica sempre alle ore 10.30 si svolgerà l’incontro dal titolo “Io Bevo Espresso”, seminario Espresso Italiano Experience sull’assaggio dell’espresso, l’evento è patrocinato da INEI. Alle ore 16.00 si svolgerà la sessione di degustazione degli Specialtys Coffees con il metodo “Brewig/filter coffee. Gli incontri sono aperti al pubblico.

INEI l’Istituto Nazionale dell’Espresso Italiano è nato per tutelare il grande patrimonio costituito dall’ Espresso, frutto della creatività italiana e famoso in tutto il mondo. L’Istituto si è costituito nel 1998 dopo una ricerca durata tre anni che ha avuto l’obiettivo di definire la qualità attesa da chi ordina un Espresso e che è stata svolta dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dal Centro Studi Assaggiatori, con la collaborazione di docenti delle Università di Udine e di Torino. Con migliaia di test sui consumatori e decine di test di laboratorio si è giunti a definire quali sono le caratteristiche oggettive e misurabili ricercate da chi beve un espresso. L’Istituto, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine, macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 39 associati che insieme aggregano un fatturato complessivo annuo di 700 milioni di euro. Questi operano in conformità alle regole previste nella certificazione del caffè espresso a marchio Espresso Italiano (certificazione di conformità di prodotto del Csqa n. 214 del 24 settembre 1999, DTP 008 Ed. 1), che si possono riassumere in: utilizzo di una miscela qualificata; impiego di attrezzature (macchina e macinadosatore) qualificate, impiego di personale abilitato. Il consumatore ha la certezza che quando un bar espone il marchio “Espresso Italiano Certificato”, ciò significa che c’è un macinadosatore qualificato, una macchina qualificata e una miscela qualificata, tutto sapientemente nelle mani di un operatore abilitato e mosso dalla passione per l’espresso di qualità.

L’Auditorium del Sapori

L’Auditorium dei Sapori quest’anno, oltre ad ospitare le aziende agricole, sarà potenziato sia in termini di contenuti sia in termini di allestimenti. A partire dagli allestimenti, il Palco sarà allestito a cura della Sanguineti addobbi, un’azienda artigiana ligure del chiavarese attiva da oltre 50 anni nel settore degli addobbi di chiese e palazzi storici. La ditta di Alberto Sanguineti, tra i suoi lavori di pregio, ha curato il restauro dei preziosi lampadari della Basilica di San Francesco di Assisi. In occasione del Salone 2018, la ditta Sanguineti allestirà il palco dell’Auditorium in modo scenografico. Il palco ospiterà la cerimonia di inaugurazione e lo show cooking a cura dei ristoranti di Liguria Gourmet.

Il programma dell’Auditorium

Venerdì 16 marzo ore 16.30 presentazione del video dedicato all’Olio Extravergine di Oliva Ligure a cura di Unaprol.

UNAPROL Consorzio Olivicolo Italiano, è una società consortile per azioni ed è la più grande realtà dell’associazionismo olivicolo a livello nazionale e comunitario. Rappresenta gli interessi di 250 mila imprese associate in Italia articolate in organizzazioni economiche territoriali con 230 mila ettari in produzione di qualità. E’ impegnata da sempre nel sostegno delle produzioni olivicole con molteplici attività di tracciabilità di filiera, miglioramento della qualità, miglioramento dell’ambiente, eventi di promozione, informazione ed educazione, analisi di mercato e supporto alla commercializzazione. Le attività principali dell’UNAPROL sono: l’individuazione di tecniche produttive razionali e rispettose dell’ambiente, il miglioramento qualitativo e quantitativo del prodotto, la concentrazione e lo stoccaggio dell’offerta, la commercializzazione in ambito nazionale ed internazionale, l’assistenza e il coordinamento delle attività delle organizzazioni consorziate, la valorizzazione e la promozione della qualità e del consumo attraverso l’adozione di sistemi di rintracciabilità e di certificazione del prodotto, la realizzazione di progetti e programmi operativi di livello nazionale ed internazionale. L’UNAPROL mantiene rapporti a livello comunitario con: i servizi della Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, la rappresentanza del COPA – Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea, la rappresentanza della COGECA – Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell’Unione Europea. A livello nazionale con: il Parlamento Italiano, le Commissioni parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero degli Affari Esteri per le azioni coordinate con il Ministero delle Attività Produttive, l’ICE – Istituto per il Commercio con l’Estero, le Regioni, le Province ed i Comuni. A livello intergovernativo partecipa a Bruxelles alle riunioni del Comitato Consultivo Materie Grasse presso la UE, al Copa Cogeca ed è membro osservatore del Consiglio Oleicolo internazionale di Madrid (COI), organismo costituito sotto l’egida delle Nazioni Unite che ha come principale finalità l’organizzazione delle politiche di sviluppo dell’olivicoltura mondiale.

Sabato 17 marzo alle ore 11.00, presso la Cappella Olivieri, si svolgerà l’incontro tematico “Saperi e Sapori sulle Antiche Vie del Sale”.

L’incontro sarà introdotto da Giuliano Miele, direttore generale dell’Associazione “Antiche Vie del Sale – Strade del mare” e interverranno il prof. Giampiero Lajolo, Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura Regione Liguria; Mirco Mastroianni, Presidente CIA Savona; il dott. Francesco Bogliolo, l’arch. Federica Alcozer, Giuliano Maglio, Presidente Parco Alpi Liguri e Angelo Berlangeri Presidente Unione Provinciale Albergatori.

Chiuderà l’incontro Piero Pellassa, Sindaco di Mendatica e Presidente dell’Associazione “Antiche Vie del Sale – Strade del mare”. Seguirà l’incontro la degustazione di vini e di bagna cauda.

“Antiche Vie del Sale – Strade del Mare” è un’Associazione di Enti Locali che intende realizzare uno strumento operativo per lo sviluppo sociale, economico e turistico del territorio. Riunisce molti comuni dell’entroterra imperiese, savonese e piemontese con l’obiettivo di promuovere un percorso comune a tutta l’area che spazi dalla cultura, all’enogastronomia, al turismo. Con la definizione “Via del Sale” si indicano le antiche strade, le tante mulattiere, che in passato scendevano, attraverso l’Appennino, dalla pianura padana e dalle zone collinari dell’Italia settentrionale fino al litorale ligure. Un patrimonio culturale comune formato nei millenni dal passaggio e dall’incontro di pastori, commercianti, mulattieri e pellegrini sulle grandi direttrici storiche, come le Antiche Vie del Sale e, più in generale, lungo le Strade del Mare che fecero del territorio ligure, provenzale e piemontese una terra di passaggio tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.

Sempre nella Cappella Oliveri domenica 18 alle ore 17.00 si svolgerà l’incontro tematico “PSR: opportunità per lo sviluppo rurale. Misure a favore di Aziende e Comuni”. Interverrà Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura, Regione Liguria.

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Liguria, rappresenta lo strumento fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, della selvicoltura, dell’ambiente naturale e dell’economia delle zone rurali della Liguria. La nuova programmazione 2014-2020 è incentrata su un grande tema: la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Gli obiettivi generali non sono cambiati rispetto al 2007-2013: competitività, ambiente, zone rurali, mentre sei sono le priorità definite dal regolamento generale: innovazione nel settore agro-forestale, competitività, organizzazione delle filiere e gestione dei rischi, conservazione degli ecosistemi agro-forestali (biodiversità, acqua, suolo),uso efficiente delle risorse e riduzione dei cambiamenti climatici, sviluppo economico delle zone rurali e inclusione sociale. Il Programma è stato approvato il 6 ottobre 2015 dalla Commissione europea e le risorse pubbliche disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020 (135 milioni di euro dal bilancio dell’UE e 179 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale), serviranno principalmente ad aumentare la competitività del settore agricolo e forestale attraverso il sostegno a interventi anche per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle imprese. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta a innovazione, sviluppo economico delle aree rurali, inclusione sociale e salvaguardia, ripristino e valorizzazione del territorio.

Il programma a cura degli Chef di Liguria Gourmet prevede sabato 17 marzo tre appuntamenti di Show Cooking.

Liguria Gourmet è il marchio collettivo geografi­co (MCG) per la ristorazione ligure ideato, registrato e garantito da Regione Liguria e dal Sistema Camerale Ligure, per valorizzare e tutelare l’eccellenza e tipicità della gastronomia locale, certi­ficando la “Vera Liguria nel piatto…”. Il marchio Liguria Gourmet è rilasciato dalla Camera di Commercio di competenza ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del Regolamento d’Uso che garantisce l’origine e la qualità dei piatti realizzati secondo le ricette dell’antica tradizione ligure e preparati con i prodotti certi­ficati del territorio. I ristoratori Liguria Gourmet valorizzano le loro ricette attraverso l’utilizzo dei prodotti tratti dall’Atlante Regionale dei Prodotti Tradizionali, aggiornato annualmente dal Ministero delle politiche agricole. Si impegnano ad adoperare una ricca varietà degli oltre 300 prodotti selezionati dal Comitato Tecnico di progetto, fra carni locali, condimenti, formaggi, prodotti vegetali, paste fresche e prodotti di panetteria, biscotteria, prodotti del mare, liquori e molto altro.

Garantiscono almeno 4 etichette di vini DOP e IGP liguri, scelti fra quelli contenuti nell’apposito elenco dei vini DOP-IGP regionali e utilizzano come condimento l’olio extravergine di oliva DOP “Riviera Ligure”. Per il loro pesto adoperano esclusivamente “Basilico Genovese” DOP rispettando la ricetta tradizionale e propongono quotidianamente un menù tipico regionale, appositamente predisposto con i piatti della cucina della tradizione ligure. Il menù comprende almeno quattro specialità, di cui almeno un primo e un secondo fra quelle presenti nell’elenco dei piatti tradizionali, individuati dal Comitato Tecnico. L’elenco dei piatti comprende specialità liguri fra più di 25 antipasti, oltre 45 primi e condimenti, più di 50 secondi, una ventina di contorni e 30 dolci.Alle ore 15.00 si terrà la presentazione a cura del Ristorante Torre di Celle Ligure che preparerà un piatto tipico della tradizione “Il nostro Cappon Magro”, alle 16.30 sarà la volta del Ristorante Palazzo Salsole di Sassello che preparerà la “Torta con crema all’amaretto di Sassello e confettura di albicocche di Valleggia”. Alle 18.00 il Castelletto Beach Restaurant di Finale Ligure preparerà i “Ravioli di castagne di Calizzano al caprino ligure con erbe aromatiche di Albenga e pinoli”.

In occasione della Settimana del Pesto presso l’Area Pesto e dintorni si svolgeranno attività legate al mondo del pesto.

Domenica 18 marzo alle ore 10.30 si svolgerà la “Sfida di Pesto al Mortaio”, preparazione collettiva del Pesto al mortaio. L’evento è aperto a tutti, adulti e bambini. Verrà fornito un kit dalla Regione Liguria con i prodotti necessari per preparare il pesto. I partecipanti dovranno solo portare il proprio mortaio da casa. Durante la giornata ci sarà una raccolta firme a favore del riconoscimento del Pesto al Mortaio come patrimonio dell’Unesco.

Le Mostre fotografiche del Salone

Auditorium e Oratorio de’ Disciplinanti Vecchi mestieri sulle Antiche Vie del Sale a cura di Renato Bonfanti – Ass. Antiche Vie del Sale;

Chiostri di Santa Caterina Mani che lavorano e Agricoltori;

Primo Chiostro Mostra “Una cartolina dal Salone”

Salone Off

Le attività del Museo Archeologico durante il Salone. In occasione del Salone Agroalimentare 2018 il Museo Archeologico del Finale effettuerà sabato 17 marzo e domenica 18 marzo il seguente orario di apertura prolungato: 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso ridotto a 3 euro (anziché 5 euro) per tutti i visitatori e ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni se accompagnati da almeno un adulto.

Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 marzo, inoltre, nelle sale del Museo saranno presenti allievi dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Falcone” di Loano, indirizzo “turistico”, per fornire un accompagnamento gratuito ai visitatori e offrire informazioni, curiosità e approfondimenti sul percorso espositivo.

Piazza del Tribunale 16-18 marzo

Show Cooking a cura dell’Istituto Alberghiero di Finale Ligure.

Animazione per bambini presso l’Oratorio de’ disciplinanti i bambini potranno partecipare a TOUCH AND COLOR, COLORA CON NOI I MORBIDI DISEGNI IN VELLUTO. Laboratorio didattico di Art Therapy .

Piazza Porta Testa

Le attività per i più piccoli con gli animali della fattoria. A cura del Parco AsinOlla.

L’evento è patrocinato dalla Regione Liguria, Comune di Finale Ligure, Camera di Commercio Riviere di Liguria e dall’UPA