Savona-Fausto Rossi + Giorgio Canali live at Raindogs House

| 25.05.2018

Raindogs House/Secondo Piano/Officine Solimano/Savona

venerdì 25 maggio ore 22:00
Fausto Rossi official + Giorgio Canali
Keller & Old Rena Dj Set
https://www.youtube.com/watch?v=MAkR7QDP5rg
https://www.youtube.com/watch?v=JbQoC_H2oC0
ingresso 12e con tessera arci

Abbiamo il piacere di presentare questo doppio set per due delle figure più amate e di culto della scena musicale italiana esplosi dagli anni 80 e 90. Giorgio Canali e Fausto Rossi sono figure ammantate di un’aura poetica e controcorrente che fa di questo evento qualcosa di davvero speciale e unico. Una serata in compagnia delle loro canzoni, delle loro parole e delle loro inconfondibili voci e non si sa mai che a un certo punto possano decidere di invadere l’uno il set dell’altro e regalarci anche qualche strabiliante duetto….

Giorgio Canali (chitarrista dei CCCP Fedeli alla linea, poi diventati CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti e successivamente PGR) è uno dei personaggi della musica italiana più sanguigni ed è amato trasversalmente da generazioni diverse. I suoi lavori soliti sono una prova di vitalità di uno dei più originali autori del panorama italiano, che sa coniugare, con immutata maestria, poesia e impegno sociale, sguardo acuto sui nostri tempi e passione viscerale.

Fausto Rossi (Faust’o dal 1978 al 1982 poi si riapproprierà orgogliosamente del suo nome e cognome) è una delle figure più dissacranti, ribelli e di culto degli anni 80 italiani, nei quali si lancerà in sfide quasi kamikaze contro l’intero sistema e turbando la mentalità comune e sperimentando nei testi e nelle soluzioni sonore visioni ancora adesso ardite, ma sempre contraddistinta da una fortissima intensità poetica.

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FAUSTO ROSSI
Fausto Rossi, noto a molti come Faust’O, autore e cantante dal profondo sentire emotivo. Con il suo fare schivo di songwriter, sempre lontano da qualsiasi circuito mediatico, rappresenta una delle realtà musicali più stimate della nostra canzone con una storia, una carriera e un modo di affrontare il lavoro di musicista e autore, unici e inconfondibili. Artista capace di muoversi in ambiti diversissimi, dopo 40 anni di carriera, continua oggi a urlare con orgoglio ciniche verità e personali tormenti e a regalarci perle di una grazia spietata.
Fausto Rossi nasce a Sacile, in provincia di Pordenone ma la sua famiglia si trasferisce a Milano dopo pochissimo tempo. Fino alla metà degli anni settanta, immerso nella nuova musica inglese e nel primo punk americano, rimane praticamente scollegato dalla scena musicale italiana. Questa distanza risulterà poi evidente dal suo album d’esordio intitolato “Suicidio” della primavera del 1978.
Fausto Rossi inizia la sua carriera discografica con un nome d’arte, Faust’O, precorrendo in Italia la new wave italiana che, per almeno una decade, influenzerà gran parte della musica pop nostrana.
Dopo il primo LP, “Suicidio” (CGD), dissacrante, sarcastico e provocatorio, segue “Poco Zucchero”, 1979. Un disco fortemente “orientato”, che risente dei suoni e dei ritmi della New-Wave inglese.
Gli anni ottanta vengono inaugurati con l’album J’accuse, amore mio, seguito nel 1982 da “Out Now”, un disco essenzialmente strumentale e volutamente indirizzato a possibili nuove forme di “musica pop”. Nella primavera del 1983 Fausto pubblica “Faust’O”, che presenta un artista “cresciuto”: l’album, che si avvale ancora della produzione di Alberto Radius, è considerato il suo capolavoro.
Nel 1985 esce “Love Story”, sei tracks con strutture musicali “primitive” e primordiali quanto immobili. Di lì a poco le tracce “pubbliche” di Faust’O si perdono per alcuni anni, durante i quali l’artista dedica ben sette anni allo studio di tecnomusicologia e musica antica.
Fino al 1992. Anno in cui vede la luce l’album “Cambiano le Cose”; primo disco a nome Fausto Rossi. Strutture musicali e suoni creati dal computer, con ambientazioni reticolari che si ripetono in sequenza.
Nel 1995, viene pubblicato “L’Erba”, che segna un punto di non ritorno per la storia della musica italiana, con canzoni e suoni spiazzanti, perle luminose e terribili. Il disco si libera completamente delle macchine: sintetizzatori, computer e sequencer… Per Fausto Rossi è una specie di ritorno alle proprie origini musicali: nasce è un pop-rock “visionario”, filtrato attraverso vent’anni di personale evoluzione.
Inoltre, nel 1995, produce l’album “Lungo i bordi” dei Massimo Volume.
All’inizio dell’estate 1995 Fausto si trasferisce in collina in una casa isolata, in cerca di “silenzio”. Nella primavera del 1997 pubblica il nuovo CD, “Exit”. Le melodie, i testi, cantano la tristezza di un mondo visto trasfigurato, servita cruda.
Dopo questo lavoro, Fausto Rossi si ritira di nuovo dalla scena pubblica, rendendosi praticamente “invisibile”. Preparando con molta cura il suo rientro nel mercato discografico. Nel 2009 esce infatti il suo ultimo lavoro dal titolo “Becoming Visible”: un lavoro molto intimo, essenziale e scarno, composto da 8 nuove ballate, 8 piccole songs d’autore composte e cantate completamente in inglese. Nel 2010 pubblica l’album Below the Line e collabora con gli Egokid all’album Ecce homo (2011), e nel 2012 esce l’album Blank Times (Interbeat).

GIORGIO CANALI
Musicista, produttore, autore, stretto collaboratore di numerosi gruppi italiani e stranieri, Canali è considerato una delle maggiori realtà del rock alternativo italiano, per qualità e carisma, testi lucidi e potenti e impatto sonoro.
I suoi lavori confermano la vitalità di uno dei più originali autori del panorama italiano, che sa coniugare con maestria, poesia e impegno sociale, sguardo acuto sui nostri tempi e passione viscerale.
Prima tecnico del suono in alcuni tour della PFM, dei Cccp Fedeli alla linea e dei Litfiba nel tour “Aprite i vostri occhi”, a inizio anni ’90 si trasferisce in Francia dove collabora con i Noir Desire e produce tre dischi dei Corman & Tuscadu. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti insieme ad altri ex membri dei CCCP Fedeli alla linea e poi, nel 2001, è ancora a fianco di Giovanni Lindo Ferretti nei PGR, sempre in veste di chitarrista.
E’ nel 1998, parallelamente all’esperienza dei CSI, che Giorgio Canali dà il via alla sua carriera solista, con l’album “Che Fine Ha Fatto Lazlotòz” (pubblicato in Italia da Sonica e distribuito in Francia con il titolo di “1000 Vietnam”), seguito nel 2002 da “Rossofuoco” (uscito per Gammapop), il primo dei suoi dischi pubblicati come Giorgio Canali & Rossofuoco. Entrambi gli album contengono canzoni scritte in italiano e in francese.
Il terzo album è invece “Giorgio Canali & Rossofuoco” (il cui titolo originario è però rappresentato dalla freccia disegnata in copertina), uscito nel 2004 per La Tempesta.
Nel 2007 è la volta di “Tutti contro Tutti”, sempre per La Tempesta, che contiene tra gli altri anche la versione italiana di un brano in francese già presente nel primo disco. Seguiranno “Nostra signora della dinamite” (2009), Il in cui il lato intimista si fa decisamente preponderante, Rojo (2011) e “Fatevi fottere ancora un po” sempre del 2011 (uscito in edizione limitata assieme alla biografia “Fatevi Fottere”).
Nel 2016 pubblica “Perle per Porci” da lui stesso descritto come “una specie di antologia del mio piccolo mondo musicale italofono.. canzoni che avrei voluto avere scritto io”. E tra queste include proprio “Buon anno” di Faust’O (Fausto Rossi).
Oltre che musicista e cantante, Canali negli ultimi anni ha svolto un’intensa attività di produttore – tra i dischi più famosi da lui prodotti l’omonimo esordio dei Verdena (1999) , “Sguardo Contemporaneo” di BUGO (2006) e il primo disco de Le luci della centrale elettrica “Canzoni da spiaggia deturpata” (2007).
Ha collaborato inoltre con gruppi italiani e stranieri quali Marlene Kuntz, nel loro album del 2000 ‘Che cosa vedi’, Noir Désir, Litfiba, Timoria, PFM, Yo Yo Mundi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Virginiana Miller, Ulan Bator, Melt, Wolfango, Santo Niente, Macromeo, (P)neumatica, Quarta Parete.