Savona-Teatro Chiabrera-Notos Quartett

| 23.03.2019

23 MARZO ORE 21

NOTOS QUARTETT
Sindri Lederer, violino
Andrea Burger, viola
Philip Graham, violoncello
Antonia Köster, pianoforte

Alexander Edelmann, contrabbasso

BRAHMS
Quartetto in sol minore op. 25
SCHUBERT
Quintetto in la maggiore D667 “La Trota”

Il NOTOS QUARTETT, formazione tedesca, ha all’attivo un formidabile percorso artistico, costruito su una personale cifra interpretativa che si esprime in un rigoroso rispetto dell’identità stilistica di ogni opera proposta, mai fine a se stessa. Molti sono i riconoscimenti che si è meritata: primo premio al Concorso Charles-Hennen nel 2011 in Olanda, primo premio al Concorso Vittorio Gui a Firenze nel 2013, il Parkhouse Award a Londra, l’Almere International Competition in Olanda e, nel 2016, il primo premio al Concorso Internazionale “Schoenfeld” ad Harbin in Cina. Il loro calendario è ricco di inviti dalla Wigmore Hall di Londra al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Philharmonie di Berlino al Konzerthaus di Vienna, dalla Tonhalle di Zurigo alla “Casa Internazionale della Musica” di Mosca, dai Festival di Schwetzingen, Rheingau al Mecklenburg-Worpommen e Usedom, oltre alla tournée nell’Asia del Sud su invito del Goethe Institut e ai concerti in Giappone e Cina. Concerti del gruppo sono stati trasmessi dalle maggiori radio tedesche, dalla BBC, France Musique, Radio4 Holland, IPR Usa, ecc. Fin dalla sua costituzione nel 2007, il Notos Quartett si è formato grazie agli insegnamenti del Mandelring Quartett, dei Quartetti Alban Berg e Guarneri, del Beaux Arts Trio. Il sostegno della Fondazione Albéniz e della Banca AG di Santander ha permesso al Notos di lavorare intensamente con Günter Pichler (primo violino dell’Alban Berg Quartett), primo quartetto con pianoforte ad essere accolto all’interno del progetto dedicato al quartetto per archi dall’Istituto Internazionale per la Musica da Camera di Madrid. Nel CD di debutto, assai lodato dalla critica, hanno realizzato, tra l’altro, dopo una lunga ricerca musicologica, la prima incisione mondiale del quartetto per pianoforte op. 20 di Bela Bartok.

ALEXANDER EDELMANN, dopo gli studi a Boston, ha frequentato la Hochschule “Hanns Eisler” di Berlino dove ha studiato con Mattew McDonald, primo contrabbasso dei Berliner Philarmoniker e si sta ora perfezionando con Rick Stotijn alla Hochschule di Düsseldorf. Suona regolarmente con la Helsinki Philharmonic Orchestra ed è spesso ospite della sezione contrabbassi dei Berliner Philharmoniker, della Mahler Chamber Orchestra, della Bremen Deutsche Kammerphilharmonie, della Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin e della Boston Symphony. E’ stato invitato inoltre dai Festivals di Tanglewood, Pacific, Moritzburg, Zermatt, Bebersee e Domaine Forget. Come interprete di musica da camera l’artista ha collaborato con Boris Garlitsky, Augustin Dumay, Louis Lortie, Marie-Luise Neunecker, Notos Quartett, Artemis Quartett. Suona un pluripremiato contrabbasso costruito dal liutaio americano Christopher Savino (2017) e uno del liutaio inglese Bernard S.Fendt Jr. (1840), prestatogli dalla collezione di stato tedesca dello Rheinland-Pfalz.