Savona-Teatro Chiabrera-Teatro Ridens

| 25.02.2019

25 FEBBRAIO ORE 10 (Turno B-C)

COMPAGNIA DONATI-OLESEN di Perugia
“Teatro ridens”

drammaturgia di Giorgio Testa
con e regia di Giorgio Donati e Jacob Olesen

indicato per il secondo ciclo elementare
e medie

“Riuscire a far ridere è veramente difficile e la comicità è un’arte veramente complicata, ma il duo Donati-Olesen, si propone esplicitamente di narrare i princípi che presiedono al meccanismo della risata. “Teatro Ridens” è, infatti, uno spettacolo didattico. Giorgio Donati, umbro, e Jacob Olesen, danese, sono attori e mimi diplomati presso la scuola parigina di Jaques Lecoq, e ospiti frequenti di passate edizioni savonesi, che hanno scelto di mettere il loro ventennale repertorio di gag e sketch al servizio di un’idea drammaturgica precisa: tenere per i giovani spettatori, e non solo, un comico corso sul comico. Lo spettacolo, organizzato in quattro lezioni, ci mostra che sorprendere, imitare, mascherare e stravolgere sono le quattro chiavi, i quattro sguardi prospettici sulla realtà, partendo dai quali è possibile suscitare la risata dello spettatore. “Questo non fa ridere; questo fa ridere” ci ripetono sovente i due attori; e nel far ciò snocciolano una variegata sequenza di scene costruite su imprevisti, iperboli e paradossi, che ci dimostrano, come degli exempla, la felice riuscita dell’esperimento a cui stiamo assistendo”. (Claudio Silvestri) “Iniziano a recitare una scena, a rappresentare una situazione e man mano che fanno gesti, assumono espressioni nel volto, mimano movimenti e simulano rumori, gli oggetti si materializzano, proprio lì dove dovrebbero essere, esattamente come dovrebbero essere. I due salgono una scala mobile? Ed ecco che tutti noi vediamo comparire sotto i loro piedi una scala mobile in azione. Una scala che si muove in salita, in discesa, che si inceppa, che funziona a singhiozzo. I due cavalcano una moto veloce che schizza come una saetta, incontra ostacoli imprevisti, supera veicoli, impone una manovra spericolata? E noi abbiamo l’esatta percezione che la moto sia lì davanti ai nostri occhi, imponente, veloce, ingovernabile, insomma…concreta. E il casco, il giubbotto, il vento, gli ostacoli, i veicoli lenti e quelli scattanti, la macchina che taglia la strada senza preavviso e le pecore che attraversano la strada incuranti…” (Mimma Lommi) “Ciascuna di queste scene possiede, quindi, sempre un duplice valore: una azione comica e una riflessione sul comico; proprio questa volontà di rappresentare un’azione ma nello stesso tempo domandarsi da quale luogo abbia origine, voler affiancare cioè al piano della rappresentazione quello del processo creativo, rappresenta la qualità migliore di questo spettacolo. Una messa in scena così impostata implica, tra l’altro, che lo spettatore non sia inteso solo come fruitore da divertire, ma, anche, come un’intelligenza critica da sollecitare. E ricchi di intelligenza sono senz’altro i giovani spettatori a cui Teatro Ridens prima di tutto si rivolge e ai quali, sul finire dello spettacolo, chiede di affrontare un vero esame, così come esige ogni corso che si rispetti.” (Claudio Silvestri).