Savona-Teatro Chiabrera-Canto la storia dell’astuto Ulisse

| 27.03.2019

27 MARZO ORE 10 (Turno B-C)

PICCOLO TEATRO DI MILANO
TEATRO GIOCO VITA di Piacenza
COMPAGNIA DEL SOLE di Bari
“Canto la storia dell’astuto Ulisse”

scritto e diretto da Flavio Albanese
scene e sagome di Lele Luzzati
animazioni ombre di Federica Ferrari
con Flavio Albanese, Stella Addario
e Loris Leoci
collaborazione artistica Marinella Anaclerio

indicato per il secondo ciclo elementare
e medie

“Andiamo a fare un viaggio nella terra dei Giganti? Volete imparare dalla Maga Circe gli ingredienti per fare la pozione magica che trasforma gli uomini in animali? Sapete come si chiama l’indovino cieco che prevede il futuro? Sapete dove possiamo trovare Tiresia? Avete mai sentito il famoso canto delle Sirene? Lo vorreste sentire? Sapete quanti piedi ha il drago Scilla? Dodici. E quante teste? Sei!!!” Flavio Albanese, grande affabulatore, inizia così il suo viaggio nel mondo di Ulisse, invitando i giovani spettatori ad “entrare” nell’Odissea e nel suo immaginario, popolato da dei, eroi e creature magiche. Protagonista dello spettacolo è la parola, unita al fascino delle figure d’ombra, opera del grande scenografo Emanuele Luzzati e realizzate da Teatro Gioco Vita per lo storica edizione degli anni ottanta ospitato anche in città: immagini vivide, capaci di ricreare nello spazio teatrale la magia, ingrediente fondamentale del racconto omerico. In questo spazio senza tempo, semplici azioni ed evocazioni sceniche, brevi accenni di interazione e gioco, musiche e suoni, sono le vie di ingresso all’Odissea scelte da Flavio Albanese. Dalla vittoria dei Greci a Troia, fino al ritorno ad Itaca, il filo del racconto in scena passa attraverso gli episodi e i personaggi più noti: il ciclope Polifemo, il canto delle Sirene, la maga Circe, il cane Argo, Penelope e Telemaco. Una storia antica, capace di coinvolgere ed entusiasmare ancora oggi con il suo fascino potente. “Il racconto si snoda agile toccando tutti gli eventi della storia del nostro eroe grazie all’attore che ci accompagna vestendo ora i panni del narratore ora quelli di Ulisse. Il tessuto drammaturgico dello stesso Albanese rende convincente lo spettacolo e porta con leggerezza il pubblico in un viaggio che attraversa molteplici stati emotivi: dal divertimento dell’iniziale partecipazione attiva, alla paura nella tempesta, per finire con la relazione empatica con il protagonista nel desiderio del ritorno e nel coraggio necessario all’ultima sfida ad Itaca. Si esce così dal teatro con l’intima sensazione che il dantesco “folle volo” riguardi in fondo ognuno di noi.”
(Rossella Marchi, www.eolo-ragazzi.it)

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