Altare Vetro Arte-Angelo Cagnone

| 10.11.2018

Sabato 10 novembre, alle ore 17, inaugura l’ottava edizione di “Altare Vetro Arte. Il tragitto dell’occhio”, che vede protagonista Angelo Cagnone.

L’artista, di origine altarese, inizia la sua opera alla fine degli Anni Cinquanta. Un percorso, quello di Cagnone, fatto di grandi incontri (tra i suoi collezionisti anche Peggy Guggheneim) e di compagni di viaggio prestigiosi, che costruiscono con lui la storia dell’arte contemporanea italiana ed europea. Quel che risulta particolarmente interessante, al culmine di una maturità artistica che nulla ha più da dimostrare ma che ancora stupisce, è la rara dote dell’artista di cambiare continuamente il proprio punto di osservazione, ponendo lo spettatore ora al centro della scena, ora fuori, in uno scambio emotivo raro ed intenso.

In quest’ottava edizione di “Altare Vetro Arte” Angelo Cagnone presenta, oltre a opere pittoriche create negli ultimi anni, un’opera in vetro realizzata in piccola serie, con la tecnica della vetrofusione.

La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2018, nell’orario di apertura del Museo, dal martedì alla domenica dalle ore 14 alle ore 18.
Inoltre, dalle 14 alle 18, il maestro Reno Bardella sarà al lavoro nella fornace di Villa Rosa.
A seguire, presentazione della bottiglia commemorativa realizzata in occasione di San Martino, festa legata all’antica arte della lavorazione del vetro: proprio il giorno di San Martino, nei secoli passati, si accendevano le fornaci e iniziava il periodo lavorativo dei vetrai che si concludeva il 24 giugno, giorno di San Giovanni.

Le bottiglie sono caratterizzate da un’etichetta artistica, diversa ogni anno.

L’etichetta di questa edizione è stata ideata proprio dall’artista Angelo Cagnone. La bottiglia, realizzata in collaborazione con Verallia, contiene Diano d’Alba della cantina Fontanafredda di Serralunga d’Alba.