Albisola M.-I diritti dei bambini

| 24.01.2019

Giovedì 24 gennaio 2019, alle ore 21, al Centro Esposizioni del MuDA, via dell’Oratorio, ad Albissola Marina

‘I diritti dei bambini – Trent’anni di Convenzione Onu’

a cura di Maria Campagnoli, con Marina Marchisio, Yuri Pertichini, Paola Toni

I bambini hanno i loro diritti. Sono sanciti, da trent’anni, da una Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sottoscritta dalla quasi totalità delle Nazioni e approvata dall’Assemblea generale dell’Onu il 20 novembre 1989. Riconosce che “bambino e bambina, ragazzo e ragazza, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della loro personalità, devono crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, di amore e di comprensione” e che “occorre prepararli pienamente ad avere una loro vita individuale nella società, ed educarli nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà”. E’ difficile verificare la reale applicazione della Carta, ma il fatto che esista e che qualcuno provi a darle concretezza è già un buon segno. Come è utile parlarne.

Con queste premesse, all’inizio di un anno che segna un significativo traguardo, quello dei trent’anni, nasce l’incontro in programma giovedì 24 gennaio, con inizio alle ore 21, al Centro Esposizioni del MuDA di via dell’Oratorio ad Albissola Marina. La serata, dal titolo ‘I diritti dei bambini’, si avvale della collaborazione di due associazioni albissolesi, ‘La Fornace’ e  ‘Cultura e solidarietà’, e ha il patrocinio del Comune di Albissola Marina.

Promotrice dell’iniziativa è Maria Campagnoli, già responsabile di Asili nido e Scuole d’infanzia a Genova; ospiti della serata sono Marina Marchisio, che si occupa di Medicina preventiva di comunità e di Medicina scolastica, Yuri Pertichini, coordinatore della Rete diritti dell’Infanzia di Arciragazzi Liguria, e Paola Toni, esperta di comunicazione e formazione. Si parlerà di dispersione scolastica e di crisi della famiglia, di diritto alla salute, allo studio e al gioco. Sono invitati, in modo particolare, insegnanti, genitori e nonni.