Savona-Concerto di GIUSEPPE ALBANESE al Chiabrera

| 18.01.2020

Teatro Chiabrera, Piazza Diaz, Savona

18 Gennaio, ore 21

GIUSEPPE ALBANESE, pianoforte

Invito alla Danza

WEBER
Invito alla Danza (trascr. di C. Tausig)
DELIBES
Valzer da “Coppelia” (trascr. di E. von DohnányiČAJKOVSKIJ
Suite da “Lo schiaccianoci” (trascr. di M. Pletnëv) STRAVINSKIJ
Suite da “L’uccello di fuoco” (trascr. di G. Agosti) DEBUSSY
Prélude à l’Après-midi d’un faune (trascr. di L. Borwick) RAVEL
La Valse

Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, GIUSEPPE ALBANESE debutta nel 2014 su etichetta DG con un concept al- bum dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano “Valtozatok” (Variazioni). Di recentissima pubblicazione, i Concerti n. 1, n. 2 e “Malédiction” di Liszt per Universal Music. Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali, tra le altre, Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York, Auditorium Amijai di Buenos Aires, Cenart di Mexico City, Konzerthaus di Berlino, Laeisz Halle di Amburgo, Mozarteum di Salisburgo, St. Martin in the Fields e Steinway Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di San Pietroburgo, Filharmonia Narodowa di Varsavia, Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori quali Christian Arming, John Axelrod, James Con- lon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb. Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo, alla Biennale Musica di Venezia, al Mittelfest, al Tiroler Festspiele di Erl, al Festival di Colmar, a En Blanco y Negro di Mexico City, al Festival di Sintra (Portogallo) e al Tongyeong Festival (Corea). In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri. Negli ultimi tempi Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato nel 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del com- positore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of 20th Century Piano”, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e la prima registrazione assoluta delle “Variazioni” di Bartók è stato recensito come CD del mese da Suonare News e “cinque stelle” sia nel giudizio tecnico che artistico da Amadeus. “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mo Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona. Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio “Tartini” di Trieste.