Savona-Concerto di CANINO E BALLISTA al Chiabrera

| 14.03.2020

Teatro Chiabrera, Piazza Diaz, Savona

14 Marzo, ore 21

BRUNO CANINO, pianoforte

ANTONIO BALLISTA, pianoforte

BEETHOVEN
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125
(trascrizione per 2 pianoforti di Franz. Liszt)

La coppia formata da BRUNO CANINO ed ANTONIO BALLISTA compone uno dei sodalizi più fecondi e duraturi (dal 1956!) della storia musicale italiana del secondo Novecento. Al riguardo il celebre critico Pietro Rattalino ha scritto: “Oltre ai sentieri battuti, Canino e Ballista hanno percorso anche i sentieri dei rovi, rimanendo per cinquant’anni fedeli a uno stile di vita artistica fatto di serietà e di understatement, di impegno su tutto e di curiosità per tutto, di indipendenza della mente e di slancio del cuore”. Per il duo, considerato un grande punto di riferimento per le avanguardie nazionali ed internazionali, hanno scritto compositori come Berio, Stockhausen, Panni, Ligeti, Bussotti, Donatoni, Castaldi e Battiato. Entrambi i pianisti vantano eccezionali carriere solistiche. Bruno Canino ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philhar- monic, Philadelphia Orchestra e Orchestre National de France e con strumentisti quali Accardo, Ughi, Perlman, Blacher. È stato dal 1986 al 1995 direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese e dal 1999 al 2002 direttore della sezione Musica della Biennale di Venezia. Antonio Ballista è stato invitato in prestigiosi Festival (tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia e Maggio Musicale Fiorentino), ha affrontato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen e collaborato con Boulez, Cage, Ligeti in concerti monografici. È fondatore e direttore dell’Ensemble Novecento ed Oltre. Ha diretto nel 2003 a New York la prima assoluta della sua “Threnodia” dedicata alle vittime dell’11 settembre. Oltre ad una scelta vastissima di musica contemporanea, nel repertorio del duo figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Stravinskij ed è stato il primo in Italia ad eseguire le trascrizioni, anche d’autore, per due pianoforti. Il loro è un gradito ritorno: sono stati ospiti nel 1984 con “La Sagra della primavera” di Stravinskij e nel 1985, appunto, con la “Nona” di Beethoven in programma.