Festa della Donna

| 08.03.2020

Non facciamo che l’8 marzo diventi una festa dismessa. Ricordatevi delle vostre nonne, mamme, sorelle, fidanzate, amiche… Forse non ci saranno feste a tema e meno cene tra amiche ma AUGURI A TUTTE LE DONNE dalle redazione di SVD.

Pubblichiamo di seguito una parte di una belle lettera giunta in redazione che vi invitiamo a leggere per saperne di più!

Tra qualche giorno ricorrerà una data importante : 8 MARZO. Ma perchè questa data è così ricordata? Facile, direte voi! E’ la festa della donna! Festa, chiedo io, perchè? Qual’è il motivo di questa decorrenza? Perchè è un giorno dedicato alla donna! Perchè quel giorno le donne possono fare quello che vogliono! Perchè è giusto che una volta all’anno ci sia un giorno dedicato alle donne! Perchè le donne sono anche le nostre mamme,le nostre nonne,le nostre ave! Lo sapevate che dal 1909 si celebra ogni 8 marzo? Alcune tradizioni fanno anche riferimento a un episodio drammatico accaduto negli Stati Uniti, nel 1857, quando alcune operaie chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero, persero la vita a causa di un incendio. In Italia e altri Paesi si è fatto spesso riferimento a un presunto episodio analogo avvenuto a New York l’8 marzo del 1911, quando nel rogo di una fabbrica di camicie persero la vita 134 donne. A Mosca nel 1921 in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo del 1917. L’idea di una giornata internazionale della donna nasce nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti, su iniziativa del Partito socialista americano. L’anno seguente, nel 1910, la proposta venne raccolta da Clara Zetkin a Copenaghen, durante la Conferenza internazionale. Ma le motivazioni date nel 1921 a Mosca erano troppo legate a un preciso momento politico e vennero presto abbandonate e sostituite da eventi più simbolici. L’8 marzo è un momento dedicato al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche della donna, tra i quali il diritto di voto. A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale dell’operaia. In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l’8. E dopo i cenni storici io mi chiedo “ Ma una Donna, per sentirsi viva ,ha bisogno di quei quattro buzzurri che a ritmo di musica si denudano in un locale l’8 marzo? Ma una Donna, per sentirsi emancipata, deve uscire solo la sera dell’8 marzo per andare in giro con le sue amiche? Ma una donna, che adora abbigliarsi con indumenti sexy, lo deve fare solo per far piacere alla persona che sta con lei, anche se non ne ha voglia? Ma una donna che ama il cinema o il teatro o semplicemente andare a ballare, deve aver paura di tornare a casa da sola? Ma una donna, deve ricevere dei fiori solo questo giorno? Personalmente, alla donna che mi “sopporta” da anni, i fiori non sono l’unica cosa che porto, e non solo l’8 marzo. Ma una donna del 2020, che vive e lavora come, e forse più di, un uomo, non deve aver paura di essere se stessa. Oggi si parla di femminicidio, parola quasi denigratoria per definire un omicidio ad una donna, che sembra quasi voler indicare la divisione tra i sessi. Ma quanto veramente si sta facendo per mettere una Donna sullo stesso piano di un uomo?…..

Natale C.