Parole Ubikate al Mare

| 26.06. - 28.08.2022

Riprende “Parole ubikate in mare” il prestigioso Festival letterario estivo della Liguria, dodicesima edizione, dopo la pausa dello scorso anno dovuta al covid.
Dal fine giugno a fine agosto vi saranno 17 serate con alcune delle più importanti personalità del mondo della cultura del nostro paese: scrittori (ogni sera verrà presentato un libro), ma anche giornalisti, filosofi, psicoterapeuti, teologi, magistrati, medici, attori, opinionisti.
Gli incontri si svolgeranno alle ore 21,15 in Piazza Concordia ad Albissola Marina, la piazza storica del Festival da dodici anni, e (per la prima volta in modo ufficiale) in Piazza Sisto IV a Savona.
L’ingresso è gratuito.
In caso di pioggia gli incontri si svolgeranno al coperto in luoghi adiacenti: al Museo Muda ad Albissola Marina e nell’Atrio del Comune a Savona.

Il programma del Festival:

Domenica 26 giugno ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
GIANLUIGI NUZZI
“I predatori (tra noi).
Soldi, droga, stupri: la deriva barbarica degli italiani”
(Rizzoli)
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Gianluigi Nuzzi (giornalista conduttore su Rete 4 Quarto grado e autore di libri di successi soprattutto sugli scandali vaticani) racconta gli abusi sessuali di imprenditori di successo, e attraverso la brutale oggettività dei verbali delle inchieste di famosi e recenti episodi di cronaca nera dimostra che i “predatori” sono tra noi: un mondo in cui l’uso sfrenato di stupefacenti e medicinali – dalla cocaina alla “droga dello stupro” – crea una dimensione parallela popolata di allucinazioni, dove il sesso estremo diventa dipendenza e la tragedia è in agguato.

Queste pagine servono a guardare in faccia una realtà che accade di continuo, che si infiltra nella normale quotidianità di tutti noi, e con cui dobbiamo imparare a fare i conti, se vogliamo difendere noi stessi e le persone che amiamo.

Mercoledì 29 giugno ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
CARLO COTTARELLI
“All’inferno e ritorno.
Per la nostra rinascita sociale ed economica”
(Feltrinelli)
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Carlo Cottarelli (economista Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica di Milano ed ex Commissario straordinario per la revisione di spesa nominato dal governo italiano) ci guida nel labirinto della nostra ricostruzione economica, indicando anche un’idea per il futuro dell’Italia, a partire da tre parole d’ordine: uguaglianza di possibilità, merito e solidarietà. Dalla crisi stiamo emergendo, ma non basta tornare a dove eravamo nel 2019, l’anno che ha chiuso il peggior ventennio nella storia economica d’Italia. Per ripartire davvero servono riforme radicali nella nostra economia e nella nostra società. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere in modo sostenibile da un punto di vista sociale, finanziario e ambientale, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni. Per questo ci vuole la politica, e infatti questo è un libro (anche) politico.

Sabato 2 luglio ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
MICHELA MARZANO
“Stirpe e vergogna”
(Rizzoli)
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Il libro è il racconto di una scoperta dolorosa. La filosofa Michela Marzano (Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali alla Sorbona di Parigi, e Professore ordinario di filosofia morale presso l’università Paris Descartes), che si è sempre creduta dalla parte giusta della storia, scopre un giorno che suo nonno era fascista. Non uno dei tanti italiani obbedienti, ma uno squadrista della prima ora, tra gli artefici della marcia su Roma e magistrato incattivito dal regime. Dettata da un’urgenza privata e insieme civile, la ricerca di Michela si misura con i silenzi d’un paese che non ha mai davvero fatto i conti con quella storia. toccando le corde più profonde d’una tragedia collettiva che ci riguarda da vicino. Perché l’eredità di sangue e di stirpe è un’identità inconscia che ancora pesa sul corpo della nazione. E perché l’acquiescenza di allora trova un’eco sinistra nel conformismo di oggi, patologia crescente nel ceto politico e nel ceto intellettuale.

Mercoledì 6 luglio ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
GIANRICO CAROFIGLIO
“Rancore”
(Einaudi)
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«Cosa vogliono le vittime dei reati? La punizione dei colpevoli? Certo, anche questo. Ma la punizione – la vendetta piú o meno regolata dalle leggi – è in gran parte un’illusione ottica. Ciò che le vittime vogliono davvero è la verità. Per guarire le ferite, e placare il dolore»
Nuovo romanzo noir (in testa alle classifica italiane di vendita) per Gianrico Carofiglio, ex Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, ex Senatore, ma soprattutto scrittore di successo, che con i suoi romanzi sull’avvocato Guido Guerrieri ha inaugurato il legal thriller italiano.
Come è morto davvero Vittorio Leonardi? Perché Penelope Spada ha dovuto lasciare la magistratura? Un barone universitario ricco e potente muore all’improvviso; cause naturali, certifica il medico. La figlia però non ci crede e si rivolge a Penelope Spada, ex Pm con un mistero alle spalle e un presente di quieta disperazione. L’indagine, che sulle prime appare senza prospettive, diventa una drammatica resa dei conti con il passato. Un’investigazione su un delitto e nei meandri della coscienza. Un folgorante romanzo sulla colpa e sulla redenzione.

Sabato 9 luglio ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
ANTONIO CAPRARICA
“William & Harry.
Da inseparabili a nemici”
(Sperling & Kupfer)
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Davvero è Meghan Markle, la bellissima ex attrice americana, la causa della fuga di Harry dalla prigione dorata di Buckingham Palace, oppure è il seme dell’irrequietezza, di quell’ansia di libertà ereditata dalla madre Diana? Poteva la sola influenza di una donna sbriciolare il rapporto fra due fratelli apparsi inseparabili per trent’anni? Il solido legame affettivo suscitato dalla dolcezza di Diana è evidente nelle tristissime immagini del settembre 1997, in cui i ragazzi seguono a capo chino il feretro della madre. Due orfani uniti dalla disperazione di una perdita immensa e dal ricordo di una felicità irrecuperabile, che entrambi manterranno vivo negli anni a seguire.
In questo nuovo capitolo dell’inesauribile saga dei Windsor Antonio Caprarica (giornalista e scrittore, ex capo dell’ufficio di Corrispondenza della Rai a Londra, Mosca e Parigi) ne ricostruisce le fasi più recenti, scandagliando il complicato vincolo di affetto e parentela che ha saldato le vite dei due principi, l’uno destinato al trono e l’altro al ruolo di «erede di scorta».

Lunedì 11 luglio ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
VALERIA PARRELLA
“La Fortuna”
(Feltrinelli)
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Valeria Parrella scrive un romanzo storico, affondando la trama dal 62 al 79 d.C. in diciassette anni che hanno cambiato la vita e morfologia della zona attorno al Vesuvio. E narra la storia in prima persona di Lucio, un ragazzo esemplare della Pompei che fu, dove cresce prima di essere costretto a studiare a Roma alla scuola di retorica di Quintiliano. Lucio ha amici, coltiva la fascinazione delle navi, e la sua esistenza ruota attorno alla natura che gli concede un’inclinazione naturale verso il mare, e al desiderio che lo accompagna. Ma ad ostacolare questo sogno c’è la figura paterna, e il necessario compromesso tra ciò che manca – il desiderio di governare una nave – e ciò che quasi certamente avrà – una carriera politica.
Ciò che muove Lucio è poter avere un’opportunità, una sola occasione per dimostrare a suo padre e a sé stesso di essere capace di raccogliere il suo destino.

Martedì 12 luglio ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
FEDERICO RAMPINI
“Suicidio occidentale.
Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori”
(Mondadori)
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Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme. Se l’attacco di Putin nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Secondo Rampini (giornalista, grande esperto di geopolitica, inviato del quotidiano «La Repubblica» a New York, Pechino, Parigi, Bruxelles e San Francisco, autore di saggi di grande successo) il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nei media e nella cultura di massa, ci impone di demolire ogni autostima e colpevolizzarci. Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, ma solo crimini da espiare. I giovani schiavizzati dai social sono manipolati dai miliardari del capitalismo digitale, nel contesto di una globalizzazione che ha sventrato la classe operaia e impoverito il ceto medio. Ora quel mondo impunito si allea con le élite intellettuali. Non ci sono più ingiustizie di massa nell’accesso alla ricchezza, c’è solo un generico «pianeta da salvare», e un mosaico di identità etniche o sessuali da eccitare perché rivendichino risarcimenti.

Venerdì 15 luglio ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
VITO MANCUSO
“La mente innamorata”
(Garzanti)
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Mancuso (teologo, scrittore, Docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, autore di saggi di successo) indica la strada da percorrere per dare ascolto al maestro interiore che ognuno custodisce dentro di sé, e raggiungere uno stato di felicità dell’esistenza puro e allo stesso tempo reale, sognante ma a occhi aperti, che rappresenta il dono maggiore che si possa ricevere dalla vita.
Sperimentiamo costantemente dentro di noi inquietudine, paura, talora angoscia, e un ribollire di emozioni che obbliga la mente a un duro, continuo lavoro. Eppure ciascuno possiede nel profondo anche la forza esplosiva necessaria per sciogliere il nodo delle assillanti domande che tormentano l’esistenza, e per puntare a quell’ideale che nei secoli è stato chiamato in vari modi: Dio, Tao, Dharma, Spirito Santo, oppure amore, bene, sapienza.

Domenica 17 luglio ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
ANTONELLA VIOLA
“Il sesso è (quasi) tutto.
Evoluzione, diversità e medicina di genere”
(Feltrinelli)
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In biologia il sesso è nato come opportunità di adattamento a un ambiente che cambia in fretta. Oggi è diventato la nostra gabbia, perché viviamo in un mondo rigidamente binario. Senza vedere le differenze che contano. Perché esiste il sesso? Che differenza c’è fra sesso e genere? Come funziona l’orientamento sessuale? Maschi e femmine sono diversi? E in cosa? Li stiamo curando nel modo giusto?
Maschio e femmina sono distinti nella sostanza e nei ruoli. Eppure, questa visione non corrisponde alla realtà. Per un tempo troppo lungo abbiamo trovato differenze dove non ce ne sono e le abbiamo trasformate in dogmi. Abbiamo invece ignorato le differenze davvero importanti. Il corpo femminile è stato poco studiato, poco considerato e, di conseguenza, curato male. Antonella Viola (immunologa e professoressa ordinaria di Patologia generale presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica) ci guida alla scoperta di una medicina giusta, finalmente attenta alle differenze fisiologiche legate al sesso ma anche alle conseguenze che le disparità di genere esercitano sulla salute.

Venerdì 22 luglio ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
MASSIMO RECALCATI
“La Legge della parola.
Radici bibliche della psicoanalisi”
(Einaudi)
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La Legge del Dio ebraico è la Legge della parola. Essa sancisce l’impossibilità dell’uomo di farsi Dio e, nello stesso tempo, dona a esso la possibilità generativa del suo desiderio. In un lavoro senza precedenti, Massimo Recalcati (forse il più noto psicoanalista in Italia, Docente presso l’Università di Pavia e presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, già Università di Milano, Padova, Urbino e Losanna, autore di libri di grande successo) dimostra che non solo non c’è contrapposizione tra il logos biblico e la psicoanalisi, ma che quell’antico logos ne costituisce una delle sue radici piú profonde.
La critica freudiana della religione come illusione sembra condannare il testo biblico senza alcuna possibilità di appello. La psicoanalisi è sin nelle sue fondamenta atea perché non crede all’esistenza di un «mondo dietro al mondo» se non come una favola che serve ad attutire il dolore dell’esistenza. La lettura delle Scritture che Recalcati propone rivela invece l’esistenza inaudita di radici bibliche della psicoanalisi. Non è una tesi teologica o una dimostrazione filologica, ma un effetto del suo incontro singolare con il testo biblico. Non si tratta di psicanalizzare la Bibbia, ma di riconoscere in essa la presenza dei grandi temi che verranno ereditati dalla psicoanalisi.

Domenica 24 luglio ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
ALEX ZANOTELLI
“Lettera alla tribù bianca”
(Feltrinelli)
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Una lettera rivolta a tutti noi, affinché troviamo il coraggio di reinventare un mondo più umano e plurale.
Il mondo “bianco” è attraversato ogni giorno da chi fugge dalla fame, dalle guerre e dai disastri climatici: frutto amaro di un sistema economico, finanziario e militarizzato iniquo. Il Mediterraneo, ormai, è diventato il cimitero dei “volti scuri”. La tribù bianca si difende con muri, fili spinati e polizia. L’egoismo, eretto a sistema, che pervade la nostra società e la nostra cultura sta devastando la Terra e gli altri popoli, devasterà anche noi stessi. Abbiamo perso l’empatia? Questo rifiuto dell’‘altro’, impoverito ed emarginato, sottintende un razzismo strisciante che pervade la tribù bianca.
Il missionario comboniano Alex Zanotelli getta luce su un intero sistema fatto di disuguaglianze, di diritti negati e di disimpegno nei confronti di una crisi climatica che coincide sempre più con un atto di violenza globale. Ma indica anche una via di speranza: è possibile incamminarsi per la strada di “un’umanità plurale”, che comincia con l’accoglienza dell’“altro”, ricco per me perché diverso da me.

Martedì 2 agosto ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
PAOLO CREPET
“Lezioni di sogni.
Un metodo educativo ritrovato”
(Mondadori)
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Le pagine di “Lezioni di sogni” vogliono essere spunti, provocazioni, richiami, un’occasione per riflettere sul futuro delle giovani generazioni. Che cos’è il talento e come supportarlo? Come gestire il rapporto con la tecnologia e i social media? Come educare alla gentilezza, al rispetto, alla complessità?

Siamo nel pieno di quella che papa Francesco ha definito una catastrofe educativa: molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare. Ripercorrendo quanto scritto negli ultimi trent’anni, mescolando ricordi personali e pubbliche riflessioni, Paolo Crepet (psichiatra e sociologo, volto televisivo e autore di molti saggi di psicologia) offre il frutto della sua lunga esperienza. Un lungo viaggio, che pone al centro il bisogno di ripensare la genitorialità, la scuola, il rapporto tra le generazioni, il futuro.

Domenica 7 agosto ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
MAURIZIO DE GIOVANNI
“Un volo per Sara”
(Rizzoli)
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Un aereo caduto scoperchia un segreto italiano. Una nuova indagine per la donna invisibile, Sara. Un nuovo noir di successo per l’autore più amato dai lettori Ubik, Maurizio De Giovanni, autore di fortunate serie di gialli con protagonisti il commissario Ricciardi, i bastardi di Pizzofalcone e Mina Settembre, tutti poi adattati a serie televisive in prima serata Rai.

Un piccolo aeroplano turistico diretto in Sardegna si schianta nel mar Tirreno con a bordo diverse persone. Tra loro, un noto imprenditore che ha rilasciato la sua ultima intervista poco prima del decollo, con il vociare degli altri passeggeri sullo sfondo, tutti tranquilli e sorridenti, ignari dell’imminente tragedia. Quando l’agente dei Servizi in pensione Andrea Catapano sente le voci delle vittime un ricordo nitido riaffiora. Il disastro potrebbe celare un mistero che risale agli anni di Tangentopoli. E se la caduta del velivolo non fosse stata un incidente, ma il nesso tra una vicenda degli anni Novanta e il nostro presente? L’unica che può scoprire la verità è la donna invisibile, Sara Morozzi, che si troverà a investigare su personalità pubbliche intoccabili, scavando dentro gli ingranaggi del potere d’Italia a suo rischio e pericolo, senza paracadute.

Martedì 9 agosto ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
GIAMPIERO MUGHINI
“Il Muggenheim.
Quel che resta di una vita”
(Bompiani)
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«È inaudito che in italia non esista un museo dedicato ai Settanta e dintorni. O forse no, forse quel museo in Italia esiste. A casa mia. Scarno, povero, da riempire nove o dieci stanze in tutto. Ma c’è.» Così scrive Mughini, giornalista, scrittore, opinionista, che nella sua casa di Roma custodisce un patrimonio culturale di inestimabile valore.

A proposito di carte originali del Novecento – libri, cataloghi, poster, riviste, plaquettes, inviti di mostre – gli anni che vanno dai cinquanta inoltrati a tutti gli ottanta sono stati fra i più ricchi nella storia dell’uomo. Quelle carte sono di per sé opere, e non soltanto documentazione. Nell’Italia di allora tutto è in movimento, tutto è creatività: la poesia visiva, la fotografia, il fumetto di qualità, il progressive rock, il design, l’erotica a profusione, il gusto ereditato dai situazionisti degli happenings, l’arte multidisciplinare.

Poiché quel materiale è nato semiclandestino e diffuso in poche copie, custodirlo e salvarlo è compito delle nostre istituzioni culturali. Ma non è quello che sta accadendo: musei, biblioteche e collezionisti stranieri ce lo stanno portando via. Qualcosa però è rimasto, nelle stanze della casa di uno dei più grandi collezionisti italiani.

Venerdì 19 agosto ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
GIAN CARLO CASELLI
“La giustizia conviene.
Il valore delle regole raccontato ai ragazzi di ogni età”
(Piemme)
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A 30 anni esatti dalle stragi di Falcone, Borsellino e delle loro scorte, a Parole ubikate torna il Magistrato che, dopo il loro sacrificio, prese in mano la direzione della Procura di Palermo e che riuscì a dare fiducia e dignità al concetto di legalità, contrastando efficacemente gli interessi mafiosi.
Non è facile, anche oggi, parlare di legalità, neppure per un magistrato che a questi valori ha dedicato la vita. Da un lato, infatti, la giustizia sembra far fatica ad assolvere il proprio compito di garantire i diritti dei cittadini, col suo funzionamento sempre ostacolato da processi lunghi e costosi, scontri all’interno della magistratura, violazione delle leggi da parte di chi dovrebbe farle rispettare. Dall’altro lato, modelli sociali negativi diffondono una cultura della prepotenza e della furbizia, alimentando l’insofferenza nei confronti delle regole e la sfiducia nelle istituzioni. Ma sarebbe pericoloso cedere alla rassegnazione e al disimpegno, o limitarsi allo sdegno e alla denuncia. La giustizia, afferma con forza Gian Carlo Caselli, è stata e rimane un pilastro portante nella vita di una comunità e va difesa e sostenuta perché è un bene comune, l’unico strumento a salvaguardia delle libertà e dei diritti di tutti, e soprattutto di chi non ha né potere né privilegi.

Venerdì 26 agosto ore 21,15
Piazza Sisto IV – Savona:
ANTONELLA BORALEVI
“Magnifica creatura”
(La Nave di Teseo)
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Antonella Boralevi (scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva e opinionista) ci regala un romanzo che parla al cuore. Due vite intrecciate, tra amori che non finiscono e desideri irresistibili, in un paese che ricomincia a sognare. Quando arriva una seconda occasione, siamo pronti a riconoscerla?
Toscana, 1951. Luminosa e spavalda, Ottavia si sposa per il rotto della cuffia per evitare il marchio di zitella. Verdiana la spia dall’ombra, mangiata di invidia e di solitudine. Sono due sorelle, ma sono due opposti: una sembra vincere tutto, l’altra non riuscire ad afferrare nulla. Nell’Italia del boom, che ha voglia di entusiasmo e normalità, c’è una morale pubblica e ci sono i peccati privati. Il vento nuovo degli anni Sessanta, che nasce tra balli scatenati e idee impegnate, travolge tutti come la grande alluvione del 1966 a Firenze. Ma ogni tempesta porta con sé una seconda possibilità, il momento di scoprire la magnifica creatura che è nascosta in ognuno di noi e chiede solo di essere ascoltata.

Domenica 28 agosto ore 21,15
Piazza della Concordia – Albissola Marina:
VERONICA PIVETTI
“Tequila bang bang.
Un giallo messicano”
(Mondadori)
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Esordio nel noir per Veronica Pivetti, attrice, doppiatrice, conduttrice televisiva e radiofonica, conosciuta dal grande pubblico anche per molte fiction di successo.
Tre donne: la protagonista, il suo ex marito (poi diventato donna), sua madre. L’ingenua, il bello e la perfida. La madre, algida donna d’affari, traffica coi narcos messicani, finché l’ignara figlia Jole, ex ballerina del Crazy Horse, mentre mamma è in Messico, trova un cadavere senza testa nel suo appartamento e l’ex marito – ora felicemente Corinna – l’aiuta a sbarazzarsene, ma così facendo finiscono tutt’e due nelle grinfie dei criminali. Da quel momento piovono pallottole, coltellate, fucilate, esplodono esplosivi, crollano capannoni pieni di droga, e la droga sparisce e tanti muoiono come mosche, in un crescendo splatter da far invidia a Tarantino. Eppure, tutto questo ha un effetto inaspettato: mette di buon umore. E ci fa dimenticare i nostri guai. Buon divertimento.