Savona-1a visione – Libere disobbedienti innamorate

| 21.04. - 25.04.2017

Presso la sala Nuovofilmstudio alle officine Solimano in piazza Rebagliati

Cinema 1a visione – Libere disobbedienti innamorate – In Between (Bar Bahar)

di Maysaloun Hamoud, con Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mouna Hawa, Israele/Francia 2016, 96′

ven 21 aprile (18.00)
sab 22 aprile (20.30 – 22.30)
dom 23 aprile (15.30 – 22.30)
lun 24 aprile (15.30)
mar 25 aprile (17.30 – 20.30)

Cosa fanno tre giovani donne arabe a Tel Aviv? Fanno quello che farebbero tutte le giovani donne del mondo: amano, ridono, piangono, inseguono desideri, cadono, si rialzano. Amano e ridono ancora, magari bevendo, fumando marijuana, ballando, in attesa dell’alba. Cercano di costruire il perimetro dentro cui affermare la propria identità. O, come nel caso della timida Nour, vengono salvate da un perimetro che qualcun altro ha stabilito per loro…
“Libere, disobbedienti e innamorate”, sorprendente opera prima che si può collocare nell’asse ereditario di “Sognando Beckham” e “Caramel”, è una piccola grande storia di amicizia. Una riflessione a cuore aperto sull’indipendenza femminile che la regista Maysaloun Hamoud, nuova promessa del cinema mediorientale, sa gestire con asciuttezza, umorismo e istinto rock. “Bar Bahr”, il titolo originale del film, in arabo tra terra e mare, in ebraico né qui né altrove, traduce il disorientamento di una generazione, quella dei giovani arabo-israeliani, emancipata dalla propria cultura e occidentalizzata. Una generazione che non sa più se appartiene al mare o alla terra. Mentre Hollywood plasma il terzo capitolo cinematografico di “Sex and the City”, anche “Libere, disobbedienti e innamorate” racconta brillantemente una città e parla schiettamente di sesso: una Tel Aviv metropolitana che ribolle di cultura underground, tre amiche divise dalle pulsioni e rese gemelle dalla necessità di essere forti. Più forti di chi le tradisce, di chi le giudica, di chi le umilia. Affermare la propria libertà implica un prezzo e le tre protagoniste lo sanno bene. Ma bisogna almeno provarci. E ogni singolo tentativo, come appunto ricorda “Libere, disobbedienti e innamorate”, si traduce in un prezioso passo avanti.