Collocato sull’appenino savonese, tra le terre di Langa piemontese ed il mare ligure, Millesimo (428 metri s.l.m.) presenta un clima mite ed un ambiente di ottima qualità, è facilmente raggiungibile in auto sulla viabilità provinciale e dall’autostrada A6 “Verdemare” Torino – Savona uscita Millesimo, in treno: stazioni FS di Cengio a 5 km e di San Giuseppe di Cairo a 8 km. Dista da Genova (aeroporto) 65 Km, Savona 27, Torino 99, Cuneo 68, Alba 65. Ha oltre 3.500 residenti ed una ampia frequentazione quotidiana di quanti si recano a Millesimo per attività lavorative e per i nuomerosi servizi offerti. La posizione di Millesimo, adagiato sulla riva destra della Bormida, stretto tra la roccia del castello e il fiume Bormida, è tipica del Medio Evo, quando molti villaggi di pianura, distrutti dalle invasioni barbariche, vennero abbandonati per nuovi insediamenti posti su colli o speroni rocciosi meglio difendibili. Anche a Millesimo il borgo nuovo rinacque più a monte di quello che doveva essere stato il vicus romano. Nodo importante della articolazione viaria romana in Val Bormida e punto di incrocio fra un percorso di crinale e uno di fondovalle, Millesimo conserva ancora oggi la funzione di centro catalizzatore per la qualificata rete commerciale, per la singolare concentrazione di enti, uffici e servizi di pubblico interesse, per la presenza di aziende leader nel settore meccanico e per l’interessante patrimonio abitativo. Inoltre è riconosciuto a Millesimo il ruolo di centro comprensoriale per le numerose iniziative sociali, culturali, sportive e d’intrattenimento, promosse da una ricca tradizione associazionistica. Il Comune di Millesimo, fondato ufficialmente da Enrico II Del Carretto il 9 novembre 1026, è stato profondamente segnato in positivo dalla “dinastia” dei Del Carretto e poi successivamente dall’insediamento di Napoleone Bonaparte che proprio nel palazzo comunale di Millesimo insediò il suo locale quartier generale. E’ iscritto nel Club ANCI “I Borghi più Belli d’Italia”, ha ottenuto recentemente l’attribuzione di “Città del Tartufo” e fa parte del circuito internazionale delle “Città Napoleoniche”.
XVI-XIV sec. a.C.: scavi recenti (1985-1992) intorno a una grotta posta all’interno dell’area regionale protetta del Bric Tana, poco sopra il borgo, hanno individuato un insediamento dell’età del bronzo.
• II sec. d.C.: una strada romana, diramazione verso il basso Piemonte della via consolare Aemilia Scauri, congiungeva Savona ad Acqui Terme e il suo tracciato attraversava la Bormida proprio in corrispondenza di Millesimo. Questa circostanza e il ritrovamento di epigrafi romane fa pensare a un insediamento romano nella piccola piana intorno alla chiesa di Santa Maria extra muros. Risale a quest’epoca un’ara votiva romana, rinvenuta nella zona e conservato nell’atrio del Palazzo Comunale.
• 9 novembre 1206: Il marchese Enrico II Del Carretto, apud pontem Millesimi, fa redigere l’atto di fondazione del Comune, accompagnandolo a tutta una serie di franchigie e immunità per coloro che avessero scelto di abitare all’interno del borgo.
• 1212-1216: Lo stesso Enrico II del Carretto fonda il monastero femminile di S. Stefano (di ordine cistercense) .
• XIII – XIV sec.: Millesimo conosce un periodo di particolare benessere economico frutto della stabilità del feudo dei Del Carretto; l’economia era basata principalmente sull’allevamento di suini e ovini, sui prodotti ortofrutticoli ed era coltivata anche la vite; molto sviluppati l’artigiano e il commercio, come documentano gli antichi Statuti ritrovati e conservati nell’archivio comunale.
• 1553: L’antico castello dei Del Carretto fu fatto demolire su ordine del Governatore di Milano Don Ferrante Gonzaga per evitare che venisse occupato dai Francesi durante la guerra tra Spagna, Austria e Francia
• 1713: Con il trattato di Utrecht il borgo passò a far parte del regno di Savoia.
• 1796: La battaglia del 13-14 aprile 1796, che insieme a quelle di Montenotte e di Dego, aprì le porte d’Italia al giovane generale Napoleone Bonaparte, benché si sia conclusa dentro i ruderi del castello di Cosseria, ebbe inizio a Millesimo ed è ricordata, anche nella stampa d’epoca che la raffigurano, come la “battaglia di Millesimo” e il nome di Millesimo è inciso a Parigi sull’Arco di Trionfo e nella tomba di Napoleone. Dopo la vittoriosa campagna militare di Napoleone Bonaparte, Millesimo entrò a far parte integrante dello Stato francese e precisamente del dipartimento di Montenotte retto dal prefetto Chabrol de Volvic. Le numerose stampe e le cartografie di quegli anni sono conservate nel Museo napoleonico di villa Scarzella.
• 16-17 agosto 1809: Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone, giunse a Millesimo a notte fonda e venne ospitato nel palazzo comunale; una targa posta nella sala consiliare sopra all’altare ricorda l’evento.



